Tintura

Un paio di mesi fa ho comprato il corso Full Spectrum Dyieng su iquilt e ieri mi ci sono messa!

Prima ho preparato la stoffa bagnata per la texture

Preparato le tinte con i colori primari

Diviso i colori a creare lo spettro fino si terziari.

E poi via con acqua e soda ash e stoffa

(Tre passaggi ad ottenere tre intensità per ogni colore)

Poi ero stanca e allora ho lasciato tutta notte le stoffe dopo l’ultima aggiunta di acqua e soda ash.

Stamattina ho sciacquato!

Buttato tutto in lavatrice con 3 foglietti acchiappacolore a 40ºC, in seguito asciugatrice (che essendo vecchiotta non lascia le stoffe come stirate)

Quindi via di ferro da stiro… Ed ecco il risultato.

Le stoffe dai colori più intensi:

Quelle medie (le mie preferite):

E quelle più chiare:

Qui si vede bene la differenza tra le stoffe fatte nello stesso bagno:

Mi è piaciuto molto farle sicuramente non saranno le ultime! Devo migliorare nella stropicciattura iniziale perché non sono tutte uguali! E devo schiacciare meno soprattutto le prime dove la texture si nota meno. Ma sono soddisfatta del mio primo risultato!

Milena

Missione: organizzazione 

Mi ero ripromessa di non più cucire finché la craft room non fosse tornata in uno stato decente… E ce l’ho fatta! 

Vi mostro come mi sono organizzata! 

Le stoffe sopra il mezzo metro (o Yard) sono arrotolate su un cartoncino per fumetti acid free. Divise per colore o tipi e riposte nelle billy con antina di vetro per la polvere. 

 (blu-verdi-rossi-viola)    (rosa-arancioni-gialli-beige-marroni) (pannelli e multicolori-bianchi-solid-jelly roll) (country)  (altri country-batiks-neri-grigi)

I libri sono stati spostati al piano di sotto e divisi per tema.  

Ho dipinto una peg board di lillà (il colore delle sedie che ho rifoderato) e ci ho sistemato le squadrette. È appesa proprio sopra il mobile su cui taglio: un vecchio mobile con 3 cassetti Ikea su cui ho incollato un ripiano e posato il tappeto da taglio. Così posso tagliare in piedi senza piegarmi a banana.  

Dietro c’è la longarm e sotto ho messo delle altre scatole e dei cassetti con i filati.   

I fat quarter sono in un altra libreria in corridoio. 
I WIP e altro materiale sono sistemati nelle scatole di plastica sopra le librerie più piccole. Ormai il soffitto è basso ed è dura farci stare tutto. Imbottiture e altro materiale li tengo in armadi a muro in un’altra stanza. Qui non ci sta più niente.  

Vicino alla scrivania c’è il tavolo su cui stiro che ho creato usando un vecchio carrello da cucina Ikea su cui ho avvitato un piano di compensato sui cui ho fissato mollettone e stoffa.      

Come vedete ho la tele accesa! Perlopiù la ascolto… Ma mi fa compagnia! 

Le gatte poi si sistemano nei vari cestini con i WIP… Mentre Spenky difficilmente viene in mansarda! 

Bene! Ora meglio se mi metto a lavorare un po’! 

A presto! 

Milena

BLOG CANDY!!

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Visto il mio recente approdo in WordPress ho deciso di lanciare un blog candy!

Per partecipare vi basta lasciare un commento a questo post!

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Se vi fa piacere potete inoltre condividere il mio blog candy sul vostro blog, su facebook o dove volete! Così mi aiutate a fare un po’ di pubblicità al nuovo indirizzo!!

Cosa si vince? Questo jelly roll formato da 20 strisce di stoffa americana da 2,5″ che ho comprato da Jelly Roll Fabrics!

Verranno estratti 2 vincitori… un jelly roll a testa! 🙂 Avete tempo fino alla mezzanotte del 18 febbraio 2014!  E il sorteggio lo farà il mio cucciolo !

BLOG CANDY

Un bacione,

Milena

Prove di monoprinting con gelatina

Che fare in una brutta giornata che dovrebbe essere quasi primaverile, invece è fredda e nevosa?

Si dà libero sfogo alla creatività!

Con il rospo abbiamo prima creato dei timbri unici fatti di gomma crepla… Visto che non avevamo più la gomma crepla con un lato adesivo, abbiamo usato il nastro per fissare i tappeti che è biadesivo!

Abbiamo fissato i nostri timbri su delle placchette di plexiglass che così resta trasparente e si vede cosa si sta facendo!

Per tagliare il plexiglass, ecco un tutorial di Melanie Testahttp://youtu.be/3qsB-YO89VQ

Poi abbiamo creato la nostra “Gelatine print plate”… Usando la gelatina alimentare e la ricetta di Marlis Egger e Linda Colsh (ho ricevuto l’ebook gratuitamente iscrivendomi alla newsletter di TexArtAcademy). Visto però che non avevo trovato la gelatina in polvere se non quella in mini bustine… ho usato i fogli di gelatina! Il triplo di quello che c’è scritto sulla confezione.
Nel mio caso per esempio servivano 6 fogli per 1/2 litro di acqua… io ne ho usati 18.
Si riscalda e una volta sciolta si mette in una pirofila o qualcosa del genere (io ho usato una forma in silicone) e si sta attenti che non ci siano bollicine… anche la schiumetta si toglie facilmente facendoci pasare un foglio! Qui un video che ho trovato in youtube:

(video by Linda Germain)

Una volta asciutta, è pronta da usare! Ho usato degli acrilici Decoart americana perché ne ho un’infinità e rischiano di andare a male… soprattutto certi colori poco country che non userò mai… ma si può usare qualsiasi tipo che non va via lavandolo! E vi assicuro che gli acrilici non vanno via neanche dopo centinaia di lavaggi… ne è la prova uno dei miei giacchettini preferiti! 🙁

Poi la tecnica è semplice (considerate che lo faceva il Leo!)… si dà una mano di fondo, e si da libero sfogo alla fantasia!
I timbri li abbiamo usati nel modo classico (mettendoci il colore e stampando) e anche per togliere il colore dalla gelatina… Man mano che facevamo le stoffe abbiamo anche decorato qualche busta e foglio di carta da usare come biglietti di auguri!

(scusate la foto… fatta al volo con il telefonino)

Ecco un video trovato in youtube (se non ci fosse bisognerebbe inventarlo!):

(purtroppo non mi lascia aggiungerlo come video! scusate)

Qui altri video trovati in youtube sulla tecnica… usano la carta ma viene uguale con la stoffa… magari un po’ meno preciso!

(video by GelliArts)

Dimenticavo di dire che la stoffa era quella trattata con la soda caustica per togliergli l’appretto… ne esistono anche di non trattate fatte apposta per tingerle… ma mi sa che con gli acrilici non cambia molto anche se si usano stoffe normali…. ma non garantisco niente!

Qualche foto dei nostri risultati… c’è ancora mooooooolto da imparare e sperimentare… ma prima o poi!!! 🙂

E la carta (fogli da ritagliare e buste):

La gelatina ora della fine… complice anche un rospo davvero poco fine… era piena di buchetti!

Quindi ho deciso che comprerò la Gelli Art printing plate che avete visto nei video precedenti… non serve conservarla in frigorifero, è sempre pronta… e alla fine non costa neanche cosi tanto… nel loro negozio non spediscono in Europa, ma l’ho trovata qui: http://www.dickblick.com

Nella foto sopra avrete intravisto che Leo adesso porta gli occhiali… eccolo:

A presto! Un bacione,

WIP: Summer Cabin

So che dovrei trapuntare tutti i lavori che pazientemente aspettano… ma è più forte di me!

Ho tagliato migliaia di pezzetti… le strisce sono larghe 1 1/4″… e le ho divise tutte per colore prima e misura poi!

E si parte…

Il progetto è questo:
Ma vedrò se lasciarlo di queste dimensioni o aggiungere un giro di rosso…
Questi sono i batik che userò (Over the rainbow by Laundry Basket Quilts):